Sabato 17 ottobre 2026, dalle 14 alle 19, la Communauté d’Agglomération Royan Atlantique (CARA) e l’associazione Les Savoir-faire du Cognac invitano il pubblico a scoprire il patrimonio vivo del territorio. In programma: incontri con artigiani e professionisti, dimostrazioni, momenti di confronto e una degustazione, all’insegna di saperi che si tramandano di generazione in generazione e continuano a evolversi grazie alle donne e agli uomini che li mantengono vivi.
Questa giornata, organizzata in occasione della Giornata internazionale del patrimonio culturale immateriale, metterà in luce in particolare gli stretti legami che uniscono la vigna, il cognac e i mestieri che lo accompagnano.
Gratuita e aperta a tutti fino a esaurimento posti, la manifestazione si svolgerà in due tappe, a Chenac-Saint-Seurin-d’Uzet e poi a Cozes.
Dalla vigna al cognac: saperi vivi
Dalle 14 alle 15.30 – al Domaine Le Champ des Vignes
La giornata si aprirà presso il Domaine Le Champ des Vignes, azienda viticola a conduzione familiare situata a Chenac-Saint-Seurin-d’Uzet e guidata dalla famiglia Mossion.
Questo primo incontro sarà dedicato alle pratiche viticole e alle conoscenze legate alla vigna: osservazione dell’ambiente, gesti calibrati sul ciclo delle stagioni, esperienza maturata nel tempo e trasmissione tra generazioni.
Il confronto permetterà inoltre di comprendere meglio le diverse fasi che collegano il lavoro in vigna alla produzione del cognac. Un modo per scoprire un patrimonio vivo, fondato tanto sulla conoscenza quanto sulla pratica e sull’esperienza.
Dalle 16 alle 19 – al Château de Théon: gesti, materiali e saperi
La seconda parte della giornata si svolgerà presso il Château de Théon, a Cozes, con diverse dimostrazioni e incontri con artigiani e professionisti del territorio.
Legno, metallo, carta, vigna, pesca tradizionale e invecchiamento delle acquaviti: materiali, gesti e conoscenze che testimoniano la ricchezza del patrimonio culturale immateriale locale.
La Tonnellerie Baron: quando il saper fare del bottaio incontra quello del maestro cantiniere
Tra i momenti salienti del pomeriggio, Xavier Baron, socio amministratore della Tonnellerie Baron, proporrà una dimostrazione dedicata alle principali fasi di realizzazione di una botte destinata all’invecchiamento del cognac.
Scelta del legno, curvatura, cerchiatura, tostatura delle doghe: ogni fase richiede conoscenze precise e un gesto sapiente. La dimostrazione permetterà di capire come il bottaio lavori la materia, la osservi e adatti il proprio gesto per dare forma alla botte.
Questo incontro sarà anche l’occasione per mettere in luce il ruolo essenziale della botte nell’affinamento del cognac. L’arte bottaia, infatti, non si limita alla fabbricazione di un contenitore: è parte integrante della catena di saperi che contribuiscono all’evoluzione e alla personalità delle acquaviti.
Attraverso il suo intervento, la Tonnellerie Baron contribuirà così a far scoprire un mestiere in cui la conoscenza del legno, la padronanza del fuoco, la precisione del gesto e l’esperienza si tramandano di generazione in generazione.
Le altre dimostrazioni
A partire dalle 16, il pubblico potrà incontrare anche:
- Audrey Normandin-Mercier, direttrice della maison di cognac Normandin-Mercier, che parlerà delle pratiche legate all’invecchiamento delle acquaviti e della sua esperienza con il cognac invecchiato in mare;
- Jean Ladoire, coltellinaio e fabbro artistico dell’atelier La Fleur du Lys e membro dell’associazione di artigiani Compagnons du Devoir, che proporrà una dimostrazione dedicata alla lavorazione del metallo e alla trasmissione dei gesti del mestiere;
- Guillaume Scoazec di Marbré Studio, che terrà una dimostrazione di ebru e carta marmorizzata, dalla preparazione del bagno al trasferimento dei motivi sulla carta;
- Patrick Bellouard, presidente dell’associazione Carrelets charentais, che presenterà le pratiche legate ai carrelet – i capanni da pesca su palafitte con una grande rete quadrata a bilancia, tipici della costa della Charente-Maritime – e alla pesca tradizionale sul litorale. Un carrelet in miniatura permetterà in particolare ai più piccoli di scoprirne il funzionamento.
Alle 17: «Les Causeries du cognac»
La giornata proseguirà alle 17 con «Les Causeries du cognac» (Conversazioni sul cognac), un momento di confronto dedicato al modo in cui conoscenze, gesti professionali e pratiche sociali si tramandano, evolvono e continuano a mantenere vivi i saperi del territorio.
Éliane Ciraud-Lanoue, vicepresidente della CARA con delega al patrimonio e alla promozione culturale, aprirà l’incontro e illustrerà l’impegno della Communauté d’Agglomération Royan Atlantique a favore della conoscenza, della trasmissione e della valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.
Vanessa Martin Ferey, direttrice dell’associazione Les Savoir-faire du Cognac, ONG accreditata nell’ambito della Convenzione UNESCO del 2003, approfondirà i saperi legati al cognac in quanto patrimonio culturale immateriale: conoscenze, gesti professionali, pratiche sociali e modalità di trasmissione.
Audrey Normandin-Mercier presenterà i saperi legati all’invecchiamento delle acquaviti e condividerà la sua esperienza con il cognac invecchiato in mare.
Philippe Raffoux, vivaista viticolo e titolare della Pépinière Raffoux, parlerà dei saperi del vivaismo viticolo, dalla moltiplicazione del materiale vegetale fino al rinnovo dei vigneti.
Infine, Xavier Baron porterà su questa catena di saperi lo sguardo dell’arte bottaia. Illustrerà le conoscenze e i gesti legati alla fabbricazione delle botti, nonché il ruolo del legno, della tostatura e del lavoro del bottaio nell’affinamento del cognac.
Questo intervento ricorderà quanto la botte rappresenti un vero e proprio trait d’union tra il saper fare artigianale del bottaio e quello dei professionisti della produzione e dell’invecchiamento delle acquaviti.
Dalle 18: una degustazione per continuare a scoprire
La giornata si concluderà con una degustazione guidata da Guillaume Le Dorner, mixologist e titolare del Bar Luciole di Cognac.
Attraverso le sue creazioni, esplorerà gli usi contemporanei del cognac, gli equilibri aromatici e il modo in cui la mixology contribuisce oggi a trasmettere e a reinterpretare questo patrimonio vivo.
Un modo per concludere la giornata mostrando che i saperi tradizionali non sono immutabili: si tramandano, si trasformano e continuano ad alimentare nuove pratiche.
Un patrimonio vivo da scoprire e tramandare
Dalla vigna alla botte, dalla lavorazione del metallo alle tecniche di pesca, dalla carta marmorizzata all’invecchiamento delle acquaviti, questa giornata mostrerà la varietà dei saperi che plasmano il territorio.
La partecipazione della Tonnellerie Baron è pienamente in linea con questo spirito: aprendo le porte del suo mestiere e mostrando i gesti del bottaio, Xavier Baron aiuterà il pubblico a comprendere tutto ciò che si cela dietro la padronanza di un materiale, la precisione di un gesto e la trasmissione di un’esperienza.
Appuntamento sabato 17 ottobre 2026 per scoprire questi saperi direttamente da chi li pratica e li tramanda.
Informazioni pratiche
Sabato 17 ottobre 2026 – dalle 14 alle 19
14.00–15.30: Domaine Le Champ des Vignes, 58 chemin des Cormes, 17120 Chenac-Saint-Seurin-d’Uzet
16.00–19.00: Château de Théon, 17120 Cozes
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
- Le Novità della Tonnellerie Baron -


