Tre anni dopo il lancio al salone Vinitech, Reoaked, il mercato online delle botti usate di cui la nostra maison è co-fondatrice, ha trovato il suo posto nel panorama della filiera. Più di 200 vendite concluse, più di un milione di euro scambiati e una comunità di quasi 2.800 membri: è il momento di fare un bilancio, e di guardare avanti.

La genesi: perché Baron ha co-fondato Reoaked

La nostra maison è nata nel 1875 a Les Gonds, vicino a Saintes. Da cinque generazioni fabbrichiamo botti per i viticoltori e i distillatori. Questo mestiere ci ha insegnato una cosa semplice: una botte ben tenuta vive a lungo, e il suo valore non si esaurisce con il primo utilizzo. Una barrique che ha affinato un vino può ancora servire per un distillato, un aceto, una birra. A condizione, però, che domanda e offerta riescano a incontrarsi.

Già nel 2021 abbiamo avviato un’attività di ricondizionamento delle botti. Questo upcycling consiste nel raccogliere, expertizzare, riparare e rimettere in circolazione barrique che sarebbero rimaste a dormire in una cantina, o addirittura finite come legna da ardere. Molto presto si è imposta una constatazione. Le botti usate circolavano già, ma in modo opaco, con trattative private, senza tracciabilità né garanzia. I venditori faticavano a valorizzare il proprio parco botti. Gli acquirenti faticavano ad approvvigionarsi con fiducia.

Reoaked è nata da questa constatazione. Alla fine del 2022, al salone Vinitech, la piattaforma è stata lanciata come società a sé stante, dedicata agli scambi di botti usate tra professionisti, con Lionel Kreff come co-fondatore per parte Baron. L’ambizione era doppia fin dall’inizio: facilitare gli scambi di botti tra professionisti e comprendere meglio la circolazione delle botti sui mercati internazionali. Reoaked si appoggia al nostro savoir-faire di bottai per garantire la tracciabilità delle botti, la loro perizia e la loro riparazione. È questo che distingue la piattaforma da un semplice annuncio: dietro ogni transazione c’è l’occhio di un bottaio.

Tre anni in cifre

Tre anni dopo il lancio, le cifre danno la misura della strada percorsa. Negli ultimi 36 mesi la piattaforma ha permesso di concludere più di 200 vendite, per oltre un milione di euro scambiati in valore netto venditore. Il carrello medio si attesta intorno ai 5.400 €, segno che Reoaked tratta lotti professionali, non vendite al pezzo per la decorazione. Dietro ciascuna di queste transazioni c’è un venditore che ha valorizzato un attivo, un acquirente che ha acquistato con fiducia, e botti che sono tornate in servizio.

La comunità ha seguito. Circa 2.800 membri sono oggi iscritti, di cui quasi 1.750 ci hanno raggiunto negli ultimi tre anni. Viticoltori, distillatori, negozianti, birrai: i profili si sono diversificati, in Francia come all’estero.

Sul fronte dell’offerta, la piattaforma conta più di 200 annunci attivi, che rappresentano oltre 20.000 botti disponibili. È un volume che dà al mercato dell’usato una profondità che non aveva, e che permette a un acquirente di trovare la botte giusta, nel formato giusto, al momento giusto.

La dinamica recente richiede una lettura sfumata. Il numero di transazioni si mantiene, ma osserviamo carrelli più piccoli nel 2025 e nel 2026. Vi leggiamo una diversificazione verso lotti più piccoli, coerente con l’evoluzione dei bisogni della filiera. Gli acquirenti comprano più spesso, in quantità più calibrate. La piattaforma si adatta.

Che cosa cambia Reoaked per viticoltori e distillatori

Per un venditore, Reoaked risponde a una domanda concreta: che fare di un parco di barrique dormiente? In molte cantine, botti in buono stato restano immobilizzate per mancanza di un circuito che consenta di rivenderle in buone condizioni. La piattaforma permette di valorizzarle: stima, messa online, visibilità presso una comunità di acquirenti professionali, pagamento sicuro. Un attivo dormiente torna a essere una risorsa.

Per un acquirente, la posta in gioco è l’approvvigionamento. Comprare una botte usata significa comprare la sua storia: quale vino o quale distillato ha contenuto, per quanto tempo, in che stato si trova. Reoaked offre ciò che il mercato delle trattative private non poteva offrire:

  • una tracciabilità documentata di ogni lotto;
  • una perizia da bottaio, con riparazione o ricondizionamento se necessario;
  • una logistica organizzata, dalla cantina del venditore a quella dell’acquirente;
  • una garanzia sulla conformità delle botti consegnate.

Ogni annuncio è infatti documentato prima della messa online: origine, capacità, contenuto precedente, numero di vini, stato generale. L’acquirente sa che cosa compra, il venditore vende al giusto prezzo.

In sintesi, Reoaked professionalizza un mercato che esisteva già, ma che si reggeva sul passaparola. Tutti guadagnano tempo, fiducia e valore. E la piattaforma svolge un ruolo in più: osservando i flussi, diventa uno strumento di comprensione della circolazione delle botti sui mercati internazionali, per noi come per i nostri clienti.

L’economia circolare, al cuore del progetto

Il nostro impegno in Reoaked non è una diversificazione opportunistica. È il prolungamento naturale della strategia RSI della maison. Dal 2021 la nostra attività di ricondizionamento dà una seconda vita a botti che hanno ancora molto da offrire. La piattaforma moltiplica questa logica alla scala di un mercato.

Il contesto dà ragione a questo approccio. La quercia è una risorsa preziosa, sotto pressione, i cui cicli di crescita si contano in decine di anni. Riutilizzare una botte significa legno di qualità che non deve essere prelevato. Nello stesso tempo, le filiere del whisky e del rum sono avide di botti da vino per l’affinamento dei loro distillati: una botte che ha fatto il suo lavoro in una cantina bordolese o della Charente trova una seconda carriera presso un distillatore. Infine, il calo del consumo di vino spinge le aziende a ottimizzare i propri parchi di barrique. Il mercato dell’usato struttura così una crescita fondata sul riutilizzo.

Da Baron questa convinzione si traduce anche in impegni concreti: per ogni barrique fabbricata viene piantata una quercia, e lavoriamo alla decarbonizzazione delle nostre attività. Ogni botte che circola su Reoaked invece di essere distrutta o dimenticata si inscrive nella stessa logica di preservazione delle risorse.

Un riconoscimento che va oltre la nostra filiera

Tre anni dopo il lancio, Reoaked è stata premiata ai Trofei dell’innovazione Vinitech-Sifel 2024. Questo riconoscimento, ricevuto nel salone che aveva visto nascere la piattaforma due anni prima, convalida l’idea di partenza: la filiera aveva bisogno di uno strumento di fiducia per le botti usate.

Anche la stampa si è fatta eco del progetto, fin dagli esordi. Les Échos gli ha dedicato un articolo il 30 novembre 2022, seguito da France 3, Réussir Vigne e La Revue du Vin de France. Nel 2023 Forbes Italia si è a sua volta interessata a Reoaked, segno che il tema del riutilizzo delle botti supera i confini francesi. Per una maison familiare come la nostra, questa attenzione è un incoraggiamento. Conferma che l’economia circolare applicata alla bottaia non è una nicchia, ma un’evoluzione di fondo della filiera.

Prospettive: i prossimi tre anni

Il bilancio è solido, ma l’essenziale è ancora davanti a noi. Il mercato della botte usata è giovane, in crescita, e la sua strutturazione è appena cominciata. Tre assi guideranno i prossimi anni.

L’internazionale, innanzitutto. Le botti circolano già tra paesi e tra filiere. Reoaked intende accompagnare questo movimento allargando la sua comunità di acquirenti e venditori oltre la Francia, là dove la domanda di botti da vino è forte, in particolare presso i distillatori. La logistica e la tracciabilità, già al cuore della piattaforma, saranno atout decisivi su questi mercati.

I servizi, poi. La perizia, la logistica e la garanzia sono lo zoccolo di Reoaked. La squadra continuerà a rafforzarli: stima più fine del valore dei parchi botti, accompagnamento logistico da punto a punto, ricondizionamento adattato ai bisogni di ogni acquirente.

L’ambizione, infine, resta la stessa del primo giorno: fare di Reoaked il riferimento della botte usata, uno strumento utile a tutta la filiera. La nostra maison continuerà ad apportarvi ciò che sa fare dal 1875: l’expertise del bottaio. Il mercato della (ri)valorizzazione, in un contesto di preservazione delle risorse, promette ancora belle annate alla piattaforma.

Avete botti da vendere, o un progetto di affinamento da equipaggiare? Vi invitiamo a scoprire la piattaforma su Reoaked.com. La squadra è a vostra disposizione per qualsiasi stima o domanda.